

Quando sentiamo, sentiremo l'emergenza: quando sentiamo l'emergenza, agiremo: quando agiamo, cambieremo il mondo.
Un teatro di azione.
La mia vocazione è il teatro, la mia vita è nel mondo, dunque un teatro di azione mondiale. L'arte non è una professione, ma un cammino verso la verità sia per il creatore che per lo spettatore. Ajit Mooker jee, Tantra Art.
Non puoi continuare a produrre separazioni. Quel sistema è finito. La peste della separazione. Non puoi parlare di cambiamento e restare immutato. Dunque ciò che mostri sulla scena devi viverlo. Altrimenti è completamente privo di valore. La peste della menzogna. Arte come anti-menzogna.
GREEN TERROR
viaggio verso un Teatro Migliorativo
Dopo i successi raccolti dalla prima mondiale a Bruxelles (aprile 2010) il progetto Green Terror, Viaggio verso un Teatro Migliorativo continua proponendo un LABORATORIO TEATRALE.
Green Terror è il frutto di un fertile processo creativo che unisce la struttura della messa in scena scritta da Gary Brackett con il contributo delle creazioni collettive nate durate i laboratori.
Utilizzando nuovi riti di partecipazione, la narrazione e l'esplorazione di miti, e creando una reale magia e alchimia teatrale il Teatro Migliorativo propone ai partecipanti attraverso eventi teatrali la scoperta di nuove visioni da proiettare nella vita.
GREEN TERROR
Dove andremo quando l'acqua non ci sarà più?
Riparare la frattura fra la natura umana e la mente umana. Gertrude Stein
Ogni storia comincia con una domanda. La necessità che ha portato all'ideazione di questo spettacolo è stata di creare un oggetto in trasformazione, aperto a integrazioni, influenze e contaminazioni rispetto a uno dei temi politicamente più rilevanti della contemporaneità: il rapporto fra uomo e natura, l'equilibrio delicato sempre più compromesso e la deriva inesorabile della società contemporanea verso una solitudine infinita fatta di progresso e della tecnologia.
Green Terror non affronterà solo l’attuale e sempre più grave disastro ecologico in cui la Terra stessa e tutto ciò che vive è a rischio, ma anche il fallimento o, se non altro, la non assoluta efficacia dell'approccio razionale e scientifico alla vita.
Se, come crediamo, i nostri antenati hanno avuto un rapporto effettivo e attivo con l'essenza vivente della Terra (Gaia), a che punto della storia umana abbiamo perso questa capacità? Come e perché la società umana e suoi sistemi ci hanno portato lontano dalla Natura e sempre più vicino alla distruzione?
La terra ci colpirà per difendersi? Riusciranno gli attivisti e gli artisti ad ispirare azioni dirette e a proporre un attivismo verde che si opponga ai sudditi della scienza e del capitale?
Attraverso l’uso magico dei nuovi misteri teatrali Green Terror un paradigma di vita alternativo. Utilizzando nuovi riti di partecipazione, la narrazione, l'esplorazione di antichi miti e creando una reale magia e alchimia teatrale Green Terror opone agli spettatori attraverso eventi teatrali la scoperta di nuove visioni da proiettare nella vita.
Inoltre lo spettacolo, grazie alla sua struttura aperta, recupera dal viaggio del Living attraverso la fantasia e le sensibilità di attori, spettatori e partecipanti al ciclo di laboratori tematici Green Terror_Lab. TeatroMigliorativo che rinnovano e rimettono in discussione questo rito di riflessione collettiva.
Le principali fonti che hanno ispirato la creazione di Green Terror sono:
La vita del teatro, Julian Beck
Collective Works, Rudolf Steiner
TAZ (scarica) Hakim Bey
Insurrezione che viene (scarica) The Invisible Committee
Le Théâtre et son double, Antonin Artaud
Collective Works, Paul Virilio
Workshop Living Theatre Europa
L’attività di laboratorio proposta sarà svolta utilizzando il materiale, le scene, le forme e i linguaggi espressivi che costituiscono l’alfabeto del Living Theatre. Le tecniche utilizzate saranno quelle sviluppate dalla compagnia nel corso dei suoi 60 anni d’attività (recitazione non-fictional, creazione collettiva, rituali, espressionismo Artaudiano, biomeccanica, meditazione, Yoga, espressionismo corporeo, etc… )
Muovendosi da un’analisi delle esigenze politiche, sociali, poetiche ed artistiche del Living e più in generale della società contemporanea, verranno proposti spunti di discussione, che riguarderanno quello che riteniamo sia importante trasmettere oggi. Facendo quindi riferimento alle tecniche elaborate in tanti anni di ricerca sociale e teatrale, dalla storica compagnia, proporremo in fase laboratoriale, la possibilità di un agire comune che sia rispettoso dell’individualità e delle esigenze del gruppo. Sperimenteremo nel laboratorio, nuove forme di rito, valide nella nostra quotidianità, in base alle esigenze mutate e ai nuovi conflitti sociali e politici presenti sul nostro territorio.
Ci chiederemo dove, nella società attuale, possiamo trovare i cancelli dell’Eden e come/se sia possibile/desiderabile creare un nuovo rituale, una nuova mappa, un nuovo viaggio per tentare di aprirli o per immaginare cosa potrebbe esserci oltre.
All’attività laboratoriale sarà affiancato un percorso storico, basato su approfondimenti, visione di filmati e documenti esclusivi. Ci sarà anche la presentazione di progetti di ricerca, di discussione e analisi sulla portata artistico/politica dell’approccio al teatro, offerto dal Living Theatre.
Coerenti con una delle idee cardine della poetica del Living Theatre, che riconosce nell'incontro esistenziale con il pubblico il compimento del momento teatrale, il laboratorio si conclude con una rappresentazione nella sua forma originale, integrata e contaminata dai partecipanti stessi.
Questo laboratorio è adatto a tutte le persone dai 16 anni.
GREEN TERROR
SINOSSI
Rapito da un gruppo di ecoterroristi un sociologo, noto docente universitario dall'impostazione tecnocentrica, si ritrova ad affrontare faccia a faccia le sue certezze, le sue contraddizioni, le sue paure e debolezze e, nella solitudine della prigionia, assiste alla metamorfosi di un pensiero che da dogmatico si fa via via relativo, fragile, umano.
La riflessione di Gary Brackett e dell'ensemble del Living Theatre Europa nasce dalla presa di coscienza della crisi del desiderio contemporanea, si interroga su temi di scottante attualità politico sociale quali emergenze ecologiche, distribuzione e sfruttamento delle risorse del pianeta, accesso all'informazione e si sofferma nell'analisi intima e spietata di necessità e limiti dell'uomo contemporaneo.
All'indifeso corpo incappucciato ed accasciato in scena si contrappone un possente coro di personaggi macchina, ecoterroristi dalle movenze biomeccaniche e dalle voci metalliche che, in un processo di ri-evoluzione, accompagneranno l'uomo scienziato e il pubblico osservatore alla ricerca di un'interiorità perduta.
Le tecniche e i linguaggi tipici del vocabolario fisico del Living Theatre vengono riproposti in una veste rinnovata, si mescolano con le suggestioni del mondo orientale e si arricchiscono di intensità poetica nella messa in scena di Gary Brackett.