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LivingFollia
Laboratorio teatrale:
La pazzia e la politica dell’esperienza


Lavoro sulla creazione collettiva basato sull’idee
di Antonin Artaud e R.D. Laing diretto da Gary Brackett

Sentiamo spesso l’espressione “mondo pazzo”, “mondo insano”. Se tutte le manifestazioni degli aspetti negativi della società (guerra, violenza, crimine, povertà, carestia, mancanza di impegno politico e comunità, isolamento, alienazione, inquinamento, ecc…) fossero considerate come realtà, il mondo sociale non sarebbe quindi un mondo malato?

Una persona su cento può soffrire di schizofrenia nella propria vita.
La schizofrenia, può essere considerata una malattia da aspettarsi in un mondo insano? Può essere un modo di sopravvivere clandestinamente per coloro i quali sono incapaci di adattarsi? Cosa ne pensi?
Parte I: Tecnica Living Theatre

In questa sezione il lavoro di gruppo sarà concentrato sulla discussione, dimostrazione pratica ed esercizi. Il lavoro deriva da brani di repertorio del Living, concentrandosi su Paradise Now e Mysteries and Smaller Pieces; sulla tecnica della creazione collettiva e su altre tecniche teatrali adottate e sviluppate dalla compagnia:  la biomeccanica di Mejerchold, lo stile di recitazione creato dal Living “non fictional acting”, teatro di rito, l’espressione corporea corale e il teatro politico di Piscator e Brecht.

Parte II: Creazione collettiva

I partecipanti al lavoro di gruppo, attraverso la discussione, le sperimentazioni e l’improvvisazione, la creazione di testi originali, l’uso della danza, svilupperanno varie scene tratte dalla ricerca sulla pazzia e la politica dell’esperienza. Saranno introdotti testi e idee di Artaud, R.D. Laing e altri scrittori e scrittrici, sulla schizofrenia, l’alienazione umana, la violenza delle istituzioni (e il movimento anti-psichiatria), la politica (e la poetica) dei rapporti interpersonali.

I partecipanti lavoreranno sulla formazione dell’attore-ricercatore, quello che sa utilizzare tutte le sue risorse fisiche, affettive e spirituali per districarsi nell'equilibrio fluttuante tra la vita interiore e le esigenze del mondo esterno.

Per il Living Theatre non si può arrivare a capire il significato fondamentale del teatro, senza l'incontro esistenziale con il pubblico; per questo il laboratorio finisce con una vera e propria rappresentazione teatrale, recitata nella sua forma originale ed integrata dai partecipanti stessi.

Nasciamo in un mondo dove l’alienazione ci attende. L’alienazione, quale nostro attuale destino, può essere solo il risultato di una oltraggiosa violenza perpetrata da esseri umani contro esseri umani. Il tema centrale di questo lavoro è l’ambiguità della sanità e della follia. Lo schizofrenico è spesso qualcuno che non è stato lobotomizzato con successo nella società come una persona normale. Dunque lo scopo di questo lavoro è fare qualche passo per smontare questa alienazione.
R.D. Laing

Workshop Living Follia
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Chiese, eserciti, stati –quale, di tutti questi cani, vuole morire? Sono Dio. Non ero Dio. Sono un clown di Dio. Sono Apis. Sono un Egiziano. Sono un pelle rossa. Sono Negro. Sono un uomo cinese. Sono giapponese. Sono straniera. Sono un uccello del mare. Sono un uccello della terra. Sono l'albero di Tolstoi. Sono le radici di Tolstoi. Sono marito e moglie in una. Amo mio marito e amo mia moglie.
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