
GIOVANNA, La Mariposita
Una Donna Moderna diretto da Gary Brackett
Il laboratorio teatrale si basa sullo spettacolo che prende avvio da una riflessione sulla vita di Giovanna D'Arco
Scritto da Gary Brackett
Se Giovanna D'arco si manifestasse oggi, in quale luogo la troveremo, in quale campo di battaglia lei porterebbe la sua lotta? Chi sarebbe lei?
In questo laboratorio, il lavoro di gruppo sarà concentrato sulla discussione dei temi presenti in Giovanna, La Mariposita (La Farfallina);e sulla dimostrazione pratica ed esercizi basati sulle tecniche, sviluppate dal teatro sperimentale contemporaneo. Il lavoro deriva da brani di repertorio del LivingTheatre-Theandric, dalla tecnica di creazione collettiva; la biomeccanica di Mejerchold, l’idea di Antonin Artaud, lo stile di recitazione creata dal Living “non fictional acting”, l’espressione corporea corale e il teatro politico di Piscator e Brecht. Inoltre saranno introdotte tecniche di yoga, rilassamento e di sperimentazione relazionale.
Gary Brackett nella sua nuova sceneggiatura su Giovanna esplora vari temi sulla condizione umana nel mondo contemporaneo e temi universali:
La cultura patriarcale e la politica femminista-libertaria.
La più recente evoluzione del capitalismo, e una resistenza attiva contro la cultura schizofrenica.
La nuova tecnologia e la sua crescente e intrusiva commercializzazione dell'esperienza umana
Il ruolo del teatro, nella creazione di nuove forme di interazione fra attrice e pubblico; e nell’unificare i diversi aspetti della vita politica, artistica, e quotidiana.
Il desiderio nel regno politico.
I partecipanti al lavoro di gruppo svilupperanno varie scene tratte dalla sperimentazione sul copione, alla fine ci sarà una rappresentazione per il pubblico.

Io sono mia figlia, mio padre, mia madre e me stessa. E non voglio dire Io mai più, è proprio una stupida maledizione. Ogni volta che sento questo, userò la terza persona, se per caso ricordo. Se questo vi diverte.
Note: da Donne e Follia, Phyllis Chesler
Probabilmente, le donne furono il primo gruppo di esseri umani reso schiavo, (assoggettate).
L’ardente legame d'amore, la continuità (cioè l’eredità) e la dignità stabilita fra Demetra e sua figlia Persefone non esiste nei miti cattolici o nella cultura contemporanea".
Le figlie femmine letteralmente muoiono di fame nel matrimonio: non a causa della vita coniugale, ma a causa della relazione fisica nonché del lascito di potere e umanità che derivano dalle loro madri.
Ogni società con stereotipi sul ruolo sessuale, implica spesso, una certa storpiata durezza fra gli adulti e i bambini dello stesso sesso.
Pure, se la maggior parte delle donne non hanno rapporti incestuosi col loro padre biologico, il matrimonio patriarcale, la prostituzione, ed il popolare amore "romantico" sono il predicato fisiologico dell'unione fra figlie e figure maschili sul modello del padre.
Le donne contemporanee, sono schiave libere: scelgono la loro servitù per "amore". Le donne vengono allenate per essere "portate via" emozionalmente così lontano, al punto che non possono più pensare. Persefone, è stata strappata via da sua madre e, portata giù negli inferi, come le donne oggi trascinano se stesse nelle isole dei matrimoni, negli stessi inferi.
Giovanna D'Arco, serve come una fonte di rinnovo maschile, attraverso le sue vittorie militari e la sua persecuzione. Sebbene condannata, essa è aitante fisicamente e spiritualmente, un capo (esempio) per gli uomini. Non è stata violentata e non diventa madre: essa incarna lo sfuggire al destino di entrambe Demetra-Madre e Persefone-figlia, oltrepassando il regno della cultura patriarcale. Per questo viene uccisa.

